«La stanza della consapevolezza» Alla ricerca di indizi su eventuali errori nell'assistenza
Individuare i rischi, rafforzare la consapevolezza in materia di sicurezza e promuovere la sicurezza dei pazienti.
Quanti rischi possono nascondersi in una stanza di cura? Questo corso di formazione interattivo è incentrato sulla cosiddetta “Room of Horror” – un’area di cura progettata in modo realistico, in cui fonti di errore nascoste e falle nella sicurezza attendono di essere scoperte. Ciò che a prima vista sembra innocuo, a uno sguardo più attento si rivela un potenziale pericolo per i pazienti.
Al centro c’è il confronto attivo: i partecipanti affinano la loro percezione, sviluppano un pensiero critico e riflettono insieme su come rafforzare concretamente la sicurezza nella quotidianità lavorativa. Gli scenari sono adattati su misura al rispettivo ambito lavorativo – che si tratti di ospedale, assistenza a lungo termine o assistenza domiciliare.
Un metodo semplice ed efficace che non impartisce lezioni, ma coinvolge emotivamente – e sensibilizza in modo duraturo alla sicurezza dei pazienti.
Professionisti dei settori dell'assistenza infermieristica, della sanità e della garanzia della qualità
L’obiettivo della formazione continua è quello di sensibilizzare i partecipanti ai rischi rilevanti per la sicurezza nell’ambito delle attività quotidiane di assistenza e cura. Attraverso l’individuazione mirata delle fonti di errore nella “Room of Awareness”, vengono rafforzate la capacità di osservazione, il pensiero critico e la consapevolezza situazionale. La simulazione crea lo spazio per uno scambio interprofessionale e consente una riflessione comune sui rischi, sulle responsabilità e sulle possibilità di intervento nell’ottica della sicurezza dei pazienti.
- Simulazione di situazioni assistenziali realistiche con errori e rischi inseriti in modo mirato per garantire la sicurezza dei pazienti
- Individuazione degli errori in gruppo o individualmente per affinare la capacità di osservazione, il pensiero critico e la consapevolezza situazionale
- Riconoscimento e classificazione delle fonti di pericolo tipiche, ad esempio errori terapeutici, problemi igienici, rischi di caduta
- Riflessione e debriefing per favorire il trasferimento delle conoscenze e lo scambio interprofessionale
- Ambiente flessibile e personalizzabile, che può essere adattato individualmente a seconda del gruppo target, dell’area specialistica o del contesto istituzionale (ad es. ospedale, assistenza domiciliare, assistenza a lungo termine)
Juliane Seeger, docente presso il cfss, MScN BScN